Se ne va

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Se ne va l’ estate senza colpo ferire  (almeno per me)

A passo lento.

Con sfumature di gioia e noia

incrocia gli ultimi ombrelloni e storie

Non sembra avere fretta, si ferma sicura a parlare col mare

Sta arrivando l’ autunno

La bella stagione già langue al pensiero di calde promesse

           Gillyan

Ti racconterò

Parlerò sottovoce

per non destare un timido sogno

Arrivato in punta di piedi sul cuscino del mio sonno

Sogno, sei venuto come un cucciolo mansueto a leccarmi le pene

Vieni, avvicinati, l’ alba è ancora lontana, faremo conoscenza:

Ci scambieremo abbracci e pensieri. 

Ti racconterò come la vita,

all’ improvviso mi ha fatto cadere in un buco nero

               Gillyan

Quella voglia acerba

Estate di giorni andati

A nutrire memorie senza

più  domani

Cinguettava la vita

sulle le note romantiche

di  un ritornello d’ amore

Cantava quella voglia acerba

di sesso e poesia

Sui ricordi ancora ansimanti di piacere

sfioriva, così, senza riguardi :la giovinezza

      Gillyan