Succede

Che desiderio strano…

In fondo cos’è un caminetto

Quel fuoco  bizzarro e caldo

maldestro e sornione

Ma, questo caminetto è solo nella mia immaginazione

Ecco: mi avvicino, prendo una sedia e penso…

Quando un caldo immproviso m’ avvolge fino a scottarmi.

Non penso più.

Tutto è svanito.

Il caminetto è spento.

La mia immaginazione si è sciolta per il calore

            Gillyan

Il mio paese

Adagiato come un guerriero a riposo

tra i vicoli ormai vuoti: sta il mio paese

Botteghe e bottegucce, chiese e chiesette

nascoste dall’ ombra del progresso

sorridono sbilenco al viandante frettoloso

E’ passato quel tempo sincero,

quando la genuinità dei cuori

e il rispetto verso l’ altro,

rendeva più ameno paese e genti

             Gillyan

foto personale con l’ App. Prisma 41990f48243aa1fb3d3d87eb1c35bfc9resNetFinal_final1

Sulla strada di casa mia

Pietre

Punti fermi della mia vita

Ad una ad una vi ricordo

Dalla più piccola alla più grandicella

Vi prendevo a piene mani

vi contavo e ricontavo;

una , due, tre: tante eravate

Pietre, silenziose presenze.

Custodi della mia adolescenza

Spettatrici involontarie dei mie dolori

Gli anni son passati ma voi sostate ancora

su quella strada: La strada di casa mia

Pietre…

Eterne sentinelle attente ad ascoltar ogni fremito di vita

         Gillyan